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Il sistema educativo irlandese

La costituzione irlandese dispone di una serie di articoli che regolano l’istruzione, come l’articolo 42 dell’ordinamento giuridico. Altri invece, come il 41 e il 44, sempre pertinenti al campo dell’educazione, si focalizzano in particolare sulla famiglia e la religione.

Il sistema educativo irlandese

L’articolo 42 della costituzione irlandese dispone che:

Art. 42: Lo Stato riconosce che l’educatore principale e naturale del bambino sia la famiglia, che garantisce di esercitare il diritto ed il dovere inalienabile di genitore per fornire, a seconda dei propri mezzi, l’educazione religiosa, morale, intellettuale, fisica e sociale del bambino.

42.2: I genitori saranno liberi di provvedere all’educazione del figlio nelle proprie abitazioni, in scuole private o pubbliche, queste ultime riconosciute o istituite dallo Stato.

Lo Stato dunque non obbliga i genitori, in rispetto della loro morale e delle loro preferenze, a mandare i propri figli in specifiche scuole istituite dallo Stato stesso.

Lo Stato tuttavia, in quanto tutore del benessere comune, pretenderà che venga raggiunto un minimo livello di educazione morale, intellettuale e sociale.

The State shall provide for free primary education and shall endeavour to supplement and give reasonable aid to private and corporate educational initiative, and, when the public good requires it, provide other educational facilities or institutions with due regard, however, for the rights of parents, especially in the matter of religious and moral formation.

Lo Stato deve garantire ad ogni individuo l’istruzione primaria gratuita e tentare di dare il proprio contributo ad iniziative per l’educazione private e statali così come debba fornire nuove strutture scolastiche o istituzioni qualora la comunità lo richieda.
Tutto ciò nel rispetto dei diritti dei genitori, specialmente in materia di formazione religiosa e morale.

In casi eccezionali, qualora i genitori fallissero in tale dovere nei confronti dei figli per ragioni fisiche o morali, sarà lo Stato in quanto garante del benessere comune a subentrare con gli appropriati mezzi, impegnandosi a sostituire il ruolo del genitore, ma sempre nel rispetto del naturale ed imprescrittibile diritto del bambino.

La Famiglia

Le parti più rilevanti dell’articolo 41 recitano:

1.1° Lo Stato riconosce la famiglia come la naturale, principale e fondamentale unità di gruppo sociale e come istituzione morale possedente diritti inalienabili ed imprescrittibili, antecedenti e superiori a tutte le leggi positive.

1.2° Lo Stato pertanto garantisce di proteggere la famiglia nella sua costituzione ed autorità, quale base necessaria di ordine sociale e come elemento imprescindibile per il benessere della Nazione e dello Stato stesso.

Cosa significano questi articoli

Questi articoli sono il risultato di numerose decisioni prese nell’ambito giudiziario e i loro punti chiave sono i seguenti:

  • La famiglia è la principale risorsa per la formazione del bambino. I genitori hanno il diritto di fornire educazione al di fuori del sistema scolastico se lo desiderano.
  • Lo Stato non può obbligare i genitori ad iscrivere i loro figli in una scuola specifica o in una determinata tipologia di essa.
    Saranno essi a fare questa scelta sebbene nessuna scuola abbia l’obbligo costituzionale di accettare ogni richiesta di iscrizione.
  • Lo Stato richiede che i bambini ricevano un livello minimo di educazione; questo livello tuttavia non è stato ancora definito nella legislazione o nella politica esecutiva, non a caso molte riunione giudiziarie sono state effettuate per stabilire con precisione a cosa corrisponda questo livello.
  • Lo Stato è tenuto a garantire l’istruzione primaria gratuita, ma non è obbligato ad offrire tale educazione direttamente. Vi sono infatti scuole statali così come scuola di proprietà privata ed in gran parte finanziate dallo Stato, che costituiscono la maggioranza.
  • Lo Stato non è obbligato a edificare nuove costruzioni per le scuola, ma allo stesso tempo non gli è impedito farlo.
Livello minimo di istruzione

L’Education (Welfare) Act 2000 non fornisce una definizione di “istruzione minima”, tuttavia, prevede che il Ministro stabilisca una “educazione minima prestabilita”.
Questo standard minimo può essere differente tra bambini di età diversa e per bambini con specifiche condizioni fisiche, mentali e affettive.

Tale atto prevede inoltre che i bambini educati al di fuori del sistema scolastico ordinario debbano essere identificati e valutati, al fine di garantire che l’istruzione che stanno ricevendo soddisfi gli standard minimi. Il registro è tenuto dal Consiglio Nazionale per l’educazione.

Educazione primaria gratuita

Nel caso Sinnott, la Corte suprema ha stabilito che il diritto all’istruzione primaria gratuita decada all’età di 18 anni, anche nei casi in cui la famiglia sia impossibilitata a finanziare gli studi.

Religione

I punti di maggior interesse dell’articolo 44 dispongono che:

2.2° Lo Stato garantisce di non imporre alcuna religione.

2.3° Lo Stato non associa alcuna discriminazione in relazione alla propria professione religiosa, al proprio credo e alla propria condizione sociale.

2.4° La legislazione che gestisce il denaro statale indirizzato alle scuole non deve fare alcuna differenza tra istituti sotto la gestione di comunità religiose differenti, né impedire a ogni bambino che frequenti una scuola che riceve denaro pubblico di ricevere anche un’educazione religiosa in tale istituto.

2.5° Ogni comunità religiosa ha il diritto di gestire i propri affari, possedere ed amministrare proprietà, mobili ed immobili, e di usufruire dei propri edifci anche per scopi religiosi o caritativi.

2.6° La proprietà di qualsiasi comunità religiosa o qualunque istituzione educativa non può essere confiscata, salvo per lavori di utilità pubblica, o in caso di pagamento di un indennizzo.

Questo articolo bandisce dunque qualsiasi tipo di discriminazione tra comunità diverse e che è nel diritto del bambini frequentare scuole statali senza dover obbligatoriamente ricevere anche l’insegnamento religioso. Quest’ultimo dovrebbe quindi essere eseguito solo in specifiche ore, in modo che i genitori di coloro che non debbano ricevere un’educazione religiosa possano prelevare i propri figli da scuola. Tuttavia, la natura del programma scolastico è tale che non esista una divisione rigida tra le materie di studio, ma al contrario tenda a formare un programma unitario.

Con questo articolo si è voluto dunque sostenere che non si può negare al bambino l’accesso ad una scuola finanziata con fondi pubblici sulla base della sua credenza religiosa.

In Irlanda gli istituti scolastici sono soggetti all’equiparazione, Atto 2000-2004.
(Con “istituti scolastici” si intendono asili, scuole elementari, scuole medie, scuole per adulti, scuole di formazione continua, università, scuole di terzo livello o scuole superiori, a prescindere dal fatto che siano finanziate con fondi pubblici o meno.)

Ai sensi della sezione 7 dell’equiparazione, Atto 2000, le scuole confessionali sono autorizzate a rifiutare, in determinate circostanze, persone di credo differente.